Sartoria Litrico - Luca Litrico

La Sartoria Litrico, fondata nel 1951, crea abiti da uomo sartoriali su misura con servizio bespoke a domicilio in tutto il mondo. Chi sceglie di affidarsi all’esperienza e alla creatività di Luca Litrico ottiene un abito da uomo di alta qualità sartoriale, dei migliori tessuti, e dallo stile squisitamente italiano.

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Leggenda

La Sartoria che con le proprie forbici tagliò la cortina di ferro tra USA ed URSS

Una storia lunga
75 anni

Vestire gli uomini di classe di tutto il mondo.

Questa è la visione di un Atelier sartoriale che da oltre settantacinque anni resta fedele alla realizzazione artigianale di abiti indimenticabili. La Maison Litrico riveste da sempre un ruolo di spicco nel mondo dell’Alta Moda Italiana e si deve anche ad essa la fama del tanto ricercato “Made in Italy”.

È stata la prima Maison italiana a organizzare defilé maschili e ad abbinare i modelli da uomo ai capi femminili che già negli anni ’50 venivano presentati dalle grandi Case. Così ha trasformato e vivacizzato il modo di vestire degli uomini. È stata inoltre la prima Maison italiana a sfilare in Russia e la prima a firmare un contratto di licenza di marchio con il Giappone.

Con oltre settantacinque anni di eccellenza, la Sartoria Litrico è ambasciatrice dell’eleganza sartoriale italiana nel mondo: esempio di stile, maestria e continuità di valori che fanno grande la nostra tradizione. Continua a rappresentare un pilastro della moda italiana, custode della tradizione artigianale e interprete contemporanea di un’eleganza senza tempo.

La Sartoria Litrico è un punto di riferimento mondiale per chi ama la raffinata ed intramontabile eleganza sartoriale e detiene numerosi primati nel Fashion System internazionale. In particolare, dal dopoguerra in poi, in ordine cronologico:

  • Tra i Soci Fondatori della Camera Nazionale della Moda Italiana (già Centro Romano per l’Alta Moda Italiana).
  • Tra le prime Maison di Alta Moda Maschile a portare l’uomo in passerella dal 1951, facendo nascere il mestiere dell’indossatore.
  • Prima Maison in assoluto di Alta Moda Maschile ad aver effettuato una sfilata maschile in Russia nel 1957, insieme ai Maestri Roberto Capucci ed Emilio Pucci per la donna (Dior sfilerà poi in Russia nel 1959).
  • Prima Maison maschile ad aver siglato un accordo di licenza di marchio in Italia nel 1960 con la ditta aretina “Lebole”, creando così il prêt-à-porter maschile. Il contratto fu chiamato il “Contratto della Doppia L, Litrico–Lebole”.
  • Ha disegnato le divise dell’Agip Petroli alla fine degli anni ’50 su incarico del Presidente e Fondatore dell’ENI, Dr. Enrico Mattei; le stesse divise sono adottate ancora oggi, con solo piccoli cambiamenti.
  • Prima Maison maschile ad aver siglato un accordo di licenza di marchio in Giappone nel 1964 con la Toyo Rayon, poi divenuta Toray, portando per prima il Made in Italy maschile in Giappone e nell’Asia Pacifico.
  • Prima Maison di Alta Moda ad abbinare in passerella modelli maschili e femminili nel 1968. Mentre le altre Maison francesi e italiane presentavano ancora collezioni rigidamente separate, Angelo Litrico — che aveva già rivoluzionato le passerelle nel 1951 mettendo l’uomo in passerella e facendo nascere il mestiere dell’indossatore — fu il primo ad abbinare uomo e donna in passerella, facendoli sfilare insieme in tutto il mondo e anticipando di anni ciò che molti avrebbero poi attribuito ad altri stilisti.
  • Oggi l’Archivio Storico della Sartoria Litrico, uno dei più grandi e documentati Archivi Storici della Moda Italiana esistenti, è stato dichiarato dal Ministero della Cultura, nel 2008, Bene Culturale di Interesse Storico Nazionale particolarmente importante.

Premi e riconoscimenti

Dalla sua fondazione nel 1951 a oggi, Sartoria Litrico ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, inclusi importanti attestati conferiti dal Governo e dalle Istituzioni italiane.

Per scoprire l’elenco completo dei premi e dei riconoscimenti attribuiti a Sartoria Litrico, visita la pagina dedicata.

1945

Angelo Litrico, siciliano primogenito di 12 figli nati da una famiglia di pescatori, si trasferisce a Roma per realizzare il suo sogno. Ha solo 18 anni, proviene da Catania e nella vita ha una certezza: con la sua arte sartoriale, appresa in bottega da un sarto catanese fin dall’età di 8 anni, vuole vestire gli uomini più importanti del Mondo.

Partito con pochissime lire in tasca, ma con la mente piena di sogni, inizia da subito a lavorare con un posto di “banco” presso l’Atelier Marinelli, in Via Sicilia 51, a Roma. Un segno del destino, per un siciliano emigrato a Roma?

1951

Angelo Litrico rileva la sartoria che l’aveva assunto, e la rinomina “Sartoria Litrico”. Via Sicilia 51 è una piccola bottega che si trova a pochi passi da Via Veneto, centralissima strada dove in quegli anni stava fiorendo la Dolce Vita italiana.

Da qui, iniziano i primi passi della sua ascesa verso il successo. Con lui la Sartoria Litrico sarà tra le prime ad effettuare sfilate di Moda Maschile, e sarà tra i Soci fondatori della Camera Nazionale della Moda Italiana.

1955

Angelo Litrico va al Teatro dell’Opera con l’intento di incontrare personalità dello spettacolo. Acquista un biglietto di prima classe, che gli dà diritto ad accedere al “foyer” nell’intervallo. Non avendo uno smoking, raccoglie alcuni scampoli rimasti di un tessuto verde e se lo cuce su misura, mettendoci il suo estro.

Come racconta sulle pagine de “La Tribuna del Mezzogiorno” (1966), il suo abito attira l’attenzione di Vittorio Gassman e Rossano Brazzi, che gli ordinano otto abiti e saranno da allora suoi fedeli clienti, aprendo le porte ad altri vip dell’epoca. Dal 1956 Litrico verrà chiamata la “Sartoria della Dolce Vita”.

1957

A seguito di una lettera di presentazione che aveva scritto al Premier del Partito Comunista dell’ex URSS Nikita Krusciov, Angelo Litrico riceve un invito ufficiale per una missione commerciale in Russia come esponente della moda italiana. Parte il 26 agosto 1957 insieme ad una delegazione italiana. È la prima volta che a un sarto viene riconosciuta questa importanza e Angelo Litrico non vuole farsi sfuggire questa occasione.

Prima di partire confeziona quindi un cappotto su misura per l’allora primo segretario russo basandosi solo sulle fotografie che arrivavano nel nostro paese. Una volta che il cappotto arrivò al destinatario, Kruscev si innamorò a tal punto da ordinare ad Angelo Litrico un intero guardaroba, comprese le scarpe, in vista del suo prossimo impegno all’Onu a New York.

Questo è il primo passo dell’internazionalizzazione del nome Litrico, e la Sartoria Litrico sarà la prima Maison del mondo a realizzare una sfilata di moda in Russia (poi sfilò la francese Dior, ma nel 1959).

1960

Alle Nazioni Unite di New York, il 12 Ottobre 1960, Nikita Kruscev vestito Litrico, batté violentemente e ripetutamente la scarpa di Litrico sul suo tavolo, durante un discorso, attirando su di sé l’attenzione di tutti, media e non, e divenne un simbolo di stile. Alla fine della riunione, i giornalisti intervistano il Premier Sovietico chiedendogli come mai egli vestisse così bene, in stile “occidentale”, ed egli rispose che, ai fini del “disgelo dalla guerra fredda”, aveva scelto l’italiana Sartoria Litrico.

Il giorno dopo i giornali di tutto il mondo, in 37 diverse lingue, titolano che la Sartoria Litrico con le proprie forbici ha tagliato la cortina di ferro. Su “Il Messaggero” (1960) si legge che Angelo Litrico aveva creato altri tre abiti per gli altri tre esponenti che sarebbero stati presenti al consiglio dell’ONU: Eisenhower, Macmillan e De Gaulle. L’intento del sarto era unire i Grandi di un mondo ancora diviso, e iniziare a intessere contatti duraturi con gli esponenti più in vista a livello internazionale.

1960

La nascita del prêt-à-porter maschile Made in Italy – Firma dell’accordo Lebole – Litrico a Villa Vasari – Firenze li 11 Ottobre 1960.
Nella meravigliosa e stupenda cornice di Villa Vasari, a Tregozzano, posta gentilmente a disposizione dai proprietari Conti Scolari, ha avuto luogo un importante atto nel campo della moda maschile.
L’accordo, infatti, ha per la prima volta nel nostro Paese avvicinato il maestro di moda all’industria della confezione. Il maestro artigiano Angelo Litrico da una parte e i signori Giovanni e Mario Lebole per la “Lebole confezioni”, hanno firmato l’accordo che prevede la realizzazione su scala industriale di abiti disegnati da Sartoria Litrico. È un fatto, questo, come hanno già rilevato numerosi giornali italiani ed esteri, che riveste un carattere di eccezionalità perché non si era mai avverato, in Italia, che un sarto di gran moda prestasse il proprio nome ed il proprio prestigio personale ad un prodotto dell’industria. Naturalmente, Angelo Litrico non poteva sottoporre un accordo del genere se la “Lebole” non avesse presentato dei requisiti particolari, sia per l’attrezzatura tecnica, sia per la qualità dei tessuti, del resto approvati da Litrico stesso, sia per l’alta qualità della lavorazione. La nascita della “DOPPIA ELLE” (accordo Lebole – Litrico) è, quindi, di particolare importanza, impegnando entrambe le parti in modo determinante.
Subito dopo la firma dell’accordo di Villa Vasari, l’alta qualità dei modelli presentati in un privato defilé organizzato in onore delle autorità presenti e dei rappresentanti della stampa internazionale, ha, in pieno, organizzato questa garanzia.

1962

Angelo Litrico non solo è ormai il sarto dei grandi leader, ma ha aperto la strada dei quattro continenti a tutti i marchi della moda italiana diventando attore attivo del Made in Italy nel mondo. Veste John F. Kennedy, Juan Perón, Dwight D. Eisenhower, il re Hussein di Giordania, Juscelino Kubitschek, Papa Paolo VI, Re Umberto, il Presidente Sandro Pertini e molti altri, e grandi artisti come Manzù, Carpi, Consagra, D’Orazio, Mastroianni, Caron, Greco, Cagli, Guttuso; poeti come Rafael Alberti, Quasimodo, Ungaretti; direttori d’orchestra come Schippers, Sinopoli, Caracciolo, Pani, Gelmetti; attori, registi, cantanti come Richard Burton, John Houston, Rossano Brazzi, Amedeo Nazzari, Vittorio Gassman, Domenico Modugno, sportivi come Bjorn Borg e Paulo Roberto Falcao.

Inizia ad essere definito “il Dior della moda maschile europea”. Angelo Litrico viene nominato dalla Presidenza della Repubblica italiana: Cavaliere del lavoro nel ’62, Ufficiale nel ’65, Commendatore nel ’68 e Grande Ufficiale nel ’72.

1964

SI È DECISO A VESTIRSI IN ITALIA ANCHE L’IMPERATORE DEL GIAPPONE
Litrico è stata anche la prima Maison italiana a firmare un contratto di “Licenza di Marchio” con il Giappone, con l’azienda nipponica “Toyo Rayon”.
Dopo essere diventato noto in tutto il mondo per aver confezionato un cappotto per Kruscev, Litrico ha imposto la sua linea anche nel paese del <Kimono>. Riceve oggi diciotto milioni all’anno di diritti d’autore dalle Sartorie di Tokyo.

(… rientra tra gli episodi memorabili della carriera di Litrico la circostanza che, terminato di servire l’Imperatore e gli altri, Litrico tenne un corso accelerato, e sempre in siciliano, nella televisione giapponese sulla sua tecnica del taglio della linea VIP, ed i giornali riportarono dettagliatamente le sue spiegazioni … a 20 anni l’arte l’aveva già da parte …).

1967

Nel 1967 dopo il suo primo trapianto di cuore, il Prof. Christian Barnard venne a Roma per incontrare il Papa in udienza privata, e volle incontrare Gina Lollobrigida ed Angelo Litrico. Quando si recò nella Sartoria Litrico per farsi fare l’abito per l’udienza papale, il professore disse a Litrico: “Maestro, mi occorre un abito per domani mattina”, e Litrico rispose: “Ma Lei Professore è matto, ma che pensa che fare un abito sia come trapiantare un cuore?”.
La mattina dopo il Prof. Barnard trovò pronto un abito blu, ed un soprabito con collo di pelliccia per incontrare il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Quando il Professore chiese il conto la risposta fu che era un omaggio della ditta, e Barnard gli disse che se mai gli dovesse cambiare il cuore, per lui ce ne vorrebbero due di elefante.

1986

Angelo Litrico muore il 13 marzo del 1986, lasciando l’attività ai suoi fratelli Franco e Giusi entrati in sartoria giovanissimi e che l’avevano aiutato negli anni a gestire la Sartoria mentre lui era in giro per il mondo per lavoro, per firmare contratti e gettare le basi di quello che, poi, sarebbe diventato il famoso “Made in Italy”.

Franco e Giusy continuano a creare collezioni di Alta Moda, sfilando in tutti i calendari ufficiali dell’Alta Moda Romana e “Donna sotto le Stelle”, collaborando con la multinazionale “C&A Brenninkmeyer” fino alla caduta del muro di Berlino, nel 1989.

2004

Con la scomparsa di Franco Litrico, avvenuta il 2 giugno del 2004, il timone della sartoria passa a Luca Litrico, attraverso il quale la Maison continua a portare la grande sartoria italiana, a domicilio, in tutto il mondo. Sempre restando fedele al passato, Luca Litrico crea la linea Couture-à-Porter di altissima qualità e affina le tecniche per stare al passo con i tempi, e la collezione “Ceremony” per gli abiti da sposo su misura.

Luca Litrico, figlio primogenito di Franco Litrico cresciuto a stretto contatto con lo zio Angelo e con il padre, entrato ufficialmente nella sartoria di famiglia nel 1991, subito dopo la maturità classica, passa all’interno della sartoria tutta la sua adolescenza facendo i compiti dopo scuola e respirando aria di tessuti, aghi, forbici e gessetti. Ne impara lo spirito, le tecniche, e la missione del marchio Sartoria Litrico, che vuole vestire l’uomo moderno con eleganza, ricerca, e cura in stile Made in Italy. “Chi cresce in un mulino inevitabilmente si infarina”, ama ricordare lui.

Da molti paesi arrivano richieste di consulenze tecnico-stilistiche per la realizzazione di collezioni e servizi per grandi aziende e Club sportivi. Con Luca, forte della sua grande esperienza maturata in oltre 40 anni nell’Alta Moda Maschile, lo “Stile Litrico” arriva a domicilio in tutto il mondo.

2008

L’Archivio Storico Sartoria Litrico, che racchiude il lavoro di tutta la vita di Angelo Litrico, viene riconosciuto, dal Ministero della Cultura Italiano, di interesse storico nazionale particolarmente importante, e diventa a tutti gli effetti un “Bene Culturale”. Migliaia di articoli di rassegna stampa, migliaia di fotografie di viaggi di lavoro, testimonianze storiche importanti della nascita del Made in Italy, foto di personaggi VIP con dedica, decine di premi ed onorificenze, lettere di corrispondenza con Capi di Stato ed esponenti della finanza, Case Reali, anche Papi, Astronauti, Attori e personaggi del Mondo dello Sport, mobili ed arredi originali.

2011

A seguito della grande crisi economica “Lehman Brothers” prima, e “Fukushima” in Giappone poi, la Sartoria Litrico ha attraversato un difficile momento di pesante ristrutturazione aziendale.

Ha chiuso la sua sede romana ed ha trasferito la sede operativa a Zagarolo sui Castelli Romani, a circa 30 km. da Roma, nella storica villa del fondatore Angelo. Qui Luca, con il prezioso supporto di sua moglie Stefania, ha potuto ricomporre e restaurare tutto l’archivio storico della Maison, che nel corso degli anni e dei vari spostamenti era stato “accantonato” in diversi magazzini sparsi per la Capitale, sottoposto ad umidità ed intemperie.

Un lavoro oneroso e sfiancante durato oltre 10 anni, sotto la preziosa supervisione della Sovrintendenza Archivistica del Lazio, che finalmente nel 2022 ha potuto vedere la luce ed essere mostrato al pubblico.

Questo “esilio forzato” da Roma di oltre 10 anni è stata anche occasione per dare nuova linfa alla sartoria, con un completo “ringiovanimento” della Clientela, che adesso vanta Clienti di Elite da tutte le parti del mondo, che si avvalgono del prezioso “Servizio Sartoriale a domicilio” che Luca effettua personalmente in tutto il globo.

2022

Dopo la grave crisi pandemica del 2020 che colpisce il pianeta, e dopo anni di duri sacrifici, Luca riporta la sede della Maison Litrico a Roma, tornando alle origini dello zio Angelo negli anni della Dolce Vita.

L’Atelier della storica casa di moda maschile Sartoria Litrico, fondata a Roma dal 1951, oggi si trova in uno dei quartieri più eleganti di Roma, il quartiere Pinciano-Parioli, a due passi dall’Ambasciata del Belgio e a soli 20 minuti a piedi da Piazza di Spagna. Si tratta del primo vero atelier maschile in Italia, che iniziò ad organizzare e realizzare sfilate di moda maschile, oltre a creare modelli abbinati per uomo e donna.

Per la prima volta, grazie a questo Atelier, si tenne una sfilata di moda italiana in Unione Sovietica, nel 1957. Gli abiti realizzati in questo atelier furono indossati dal presidente americano John Fitzgerald Kennedy, attori come Marcello Mastroianni, Rossano Brazzi e Vittorio Gassman e anche il capo dello stato sovietico Nikita Krusciov. È davvero un laboratorio creativo di gusto e stile perfetto.

Dietro le quinte dell’Atelier è custodito un vero e proprio patrimonio storico-culturale del periodo della Dolce Vita, e passeggiando tra le sale di questo meraviglioso Atelier di “eterna bellezza” si possono ammirare i tanti tesori della storia della moda italiana, che continua a vivere essere ancora oggi al top della moda mondiale.

Oggi questo leggendario Atelier, giunto alla terza generazione, con Luca Litrico, la moglie Stefania e con uno Staff tecnico altamente qualificato, continua a creare abiti unici per Clienti internazionali della finanza, politica, imprenditori e uomini dello sport, nonché alcuni membri di Case Reali, che vogliono essere eleganti, moderni, innovativi ma, prima di tutto, con un loro “stile esclusivo ed unico”.

2026

Oltre settantacinque anni di Alta Moda Maschile Italiana, documentati nel tempo e riconosciuti dallo Stato Italiano.

Il 3 agosto 2026, al termine di un’approfondita istruttoria, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha iscritto il marchio “SARTORIA LITRICO” nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), ai sensi dell’Art. 31 D.L. 34/2019, istituito con l’obiettivo di tutelare il Made in Italy e salvaguardare la continuità produttiva delle aziende storiche italiane radicate sul territorio.

Un riconoscimento istituzionale di grande importanza, che attesta la continuità nel tempo di un nome nato a Roma nel 1951 e divenuto, attraverso tre generazioni della famiglia Litrico, una delle espressioni più autentiche della cultura italiana dell’Alta Moda Maschile.

Il Registro Speciale, istituito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, è riservato ai marchi registrati da almeno cinquant’anni oppure a quelli per i quali sia possibile dimostrare un uso effettivo e continuativo per almeno mezzo secolo, collegati a imprese produttive nazionali di eccellenza e alla storia del territorio italiano.

Angelo Litrico veste leader mondiali
I grandi Leader

Angelo Litrico

Da Catania a Roma: Angelo Litrico è stato uno dei primi stilisti italiani. Un uomo e un artigiano di grande inventiva e creatività, in grado di conquistare tutti, dagli attori più importanti dell’epoca come Rossano Brazzi e Vittorio Gassman, ai grandi leader mondiali come Nikita Kruščëv, John F. Kennedy, Juan Perón, Levi Eshkol, Dwight D. Eisenhower etc..

Nella vita, gli sono state riconosciute molte onorificenze: Nominato Grand’Ufficiale del lavoro dallo Stato italiano nel 1972, è stato tra i soci fondatori della Camera Nazionale della Moda Italiana, l’Oscar della Moda a Torino nel 1972 ed a Montecatini Terme nel 1973, il Premio Mondiale della Cultura nel 1984; ha vinto il Premio per la Moda Maschile e per il Mondo dello Spettacolo a Riccione nel 1958, nel 1968 e nel 1972, il premio Nike di Samotracia per la Moda nel 1972, il primo Gran Premio Nazionale della Moda a Salsomaggiore Terme nel 1972 e ha firmato contratti con Giappone, Germania, Argentina, Messico, Brasile per citarne alcuni. Nel 1969 ha ricevuto il Diploma di Benemerenza della Fondazione Italiana di Cardiologia, e nel 1985 viene insignito del Gran Premio Vita di Sarto dall’Accademia Nazionale dei Sartori.

L’uomo Litrico

La ricerca costante della perfezione estetica che ha guidato sin dal principio la Sartoria Litrico ha come primo obiettivo elevare l’uomo che andrà a vestire. La prima cosa che fa un bravo sarto è sedersi davanti alla persona e cercare di conoscerla, stabilendone i punti di forza, di debolezza, le peculiarità, la personalità. La vera eleganza è data da un capo senza tempo che valorizza la persona che lo indossa rendendola unica.

Nei laboratori artigianali della Sartoria Litrico, l’abito su misura da uomo viene ancora interamente realizzato a mano in pochissimi esemplari ogni anno. Più di 40 ore di lavorazione e 25mila punti per ogni capo, questi gioielli Made in Italy sono di fattura e produzione rigorosamente italiana, realizzate con attenzione al Cliente e in materiali naturali al 100% provenienti dai migliori produttori italiani.